Guida completa alle casette in legno su telaio con ruote e piedini: mobilità, normativa e tecnica

 

Definizione tecnica di casetta su telaio

Una casetta su telaio è una struttura in legno (solitamente con sistema costruttivo blockhouse) che, invece di poggiare su una platea di fondazione in calcestruzzo, è integrata a un telaio in acciaio zincato con ruotine o piedini livellatori. Dal punto di vista ingegneristico, l'intero manufatto è considerato un'unità modulare autonoma, progettata per mantenere la propria integrità strutturale durante il sollevamento (ad esempio con trattore con forche, oppure con Merlo con forche, oppure con autogru) o lo spostamento.

 

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Il concetto di "Amovibilità" e "Temporaneità" secondo la legge Italiana

Il fulcro della distinzione legale risiede nel concetto di ancoraggio. Secondo l'orientamento consolidato della giurisprudenza amministrativa italiana (e del D.P.R. 380/2001, Testo Unico Edilizia), una struttura è considerata amovibile se:

- Non presenta un legame rigido e permanente con il terreno (assenza di fondazioni cementizie).

- Può essere rimossa senza dover essere demolita, mantenendo la sua funzionalità.

- È destinata a soddisfare esigenze puramente temporanee.

L'uso di un telaio con ruote o piedini è l'evidenza fisica principale della volontà di non trasformare il suolo in modo permanente.

 

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Normativa Italiana: edilizia libera, SCIA e il glossario unico

Il regime giuridico delle casette su telaio oscilla tra l'Attività Edilizia Libera e la necessità di titoli abilitativi (SCIA/Permesso di Costruire) in base alla destinazione d'uso:

- Manufatti leggeri (Art. 6, comma 1, lett. e-bis): Strutture temporanee dirette a soddisfare esigenze contingenti e destinate ad essere rimosse entro 90 giorni.

- Uso non abitativo/Pertinenziale: Se la casetta su telaio è usata come deposito attrezzi e ha dimensioni ridotte, molti regolamenti locali la includono nell'edilizia libera, purché sia "facilmente amovibile".

- Vincoli Paesaggistici: Anche se amovibile, se installata in zone sottoposte a vincolo (ambientale, storico o architettonico), è necessaria l'autorizzazione dell'ente preposto.

La temporaneità non è data solo dalla struttura (ruote), ma anche dall'uso. Un manufatto con ruote usato stabilmente come abitazione richiede titoli edilizi standard.

 

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Perché evitare il basamento in cemento

L'assenza di una platea di cemento è il principale fattore di "difesa" legale per chi cerca una struttura meno vincolata. Il cemento configura una variazione irreversibile dello stato dei luoghi. Utilizzare un telaio in acciaio su piedini regolabili permette di:

- Mantenere la permeabilità del suolo.

- Evitare costi di scavo e smaltimento macerie.

- Posizionare la struttura su terreni dove il cemento è vietato (terreni agricoli, zone soggette a vincoli idrogeologici).

 

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Ingegneria del telaio: acciaio zincato e piedini

Il telaio di Casette-Italia non è un semplice supporto, ma un esoscheletro strutturale progettato su-misura per la casetta specifica:

- Materiale: Acciaio S235JR zincato a caldo per immersione (protezione totale contro la corrosione, anche interna ai profilati).

- Configurazione: Una griglia di travi primarie e secondarie dimensionate in base al carico della casetta (peso del legno + carico neve + arredi).

- Piedini Regolabili: Consentono la messa in bolla millimetrica su terreni irregolari, assorbendo i micro-assestamenti del suolo senza trasferire tensioni torsionali alle pareti in legno.

 

casetta su telaio con piedini

 

Differenza tra "carrello omologato" e "telaio per casetta"

È un punto cruciale per la classificazione:

- Carrello Omologato (Rimorchio): È un veicolo targato, atto alla circolazione su strada pubblica. Sottostà alle norme del Codice della Strada. Una casetta su carrello è tecnicamente un "carico sporgente" o una "roulotte".

- Telaio Amovibile (Mobile Chassis): È un supporto tecnico per lo spostamento all'interno di un'area privata (generalmente per sollevamento e non per traino). Non può circolare su strada pubblica se non tramite trasporto eccezionale. Questo sistema è preferibile in tutti i casi: sia per casette medio-piccole da posizionare su terreni agricoli, sia per casette di grandi dimensioni. Lo spostamento avviene generalmente per sollevamento (trattore con forche o autogru) e non per traino

 

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Quali casette blockhouse sono compatibili?

Il sistema Blockhouse (legno massiccio o lamellare ad incastro) è ideale per il montaggio su telaio grazie alla sua elasticità naturale.

- Compatibilità: tutti i modelli con pareti da 44mm o 70mm possono essere adattati.

- Vincoli: Strutture eccessivamente alte o con pareti molto lunghe senza incroci intermedi richiedono rinforzi trasversali al telaio per evitare l'effetto "spanciamento" durante l'eventuale sollevamento con gru.

 

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Scienza dei materiali: Legno Massello vs. Legno Lamellare

Per una casetta destinata a essere "mobile", la scelta del legno è fondamentale:

  • Legno Massello (Abete Nordico): Ottimo rapporto qualità-prezzo, richiede una manutenzione costante. Tende a muoversi leggermente con l'umidità.

  • Legno Lamellare: È la scelta d'elezione per le casette su telaio di alta gamma. Essendo composto da lamelle incollate, è virtualmente privo di movimenti torsionali. Garantisce che le porte e le finestre rimangano perfettamente calibrate anche dopo uno spostamento della struttura.

 

telaio per casetta di legno

 

Coibentazione e isolamento per le casette

Sì, è possibile (e consigliato) coibentare una casetta su telaio. La stratigrafia segue il concetto del "pacchetto isolante":

- Isolamento a Pavimento: Si inseriscono pannelli di XPS (Polistirene Estruso) o Lana di Roccia ad alta densità direttamente tra le travi del telaio in acciaio, protetti da una lastra di chiusura inferiore in lamiera o legno trattato.

- Pareti Ventilate: L'aggiunta di un cappotto interno con camera d'aria e barriera al vapore assicura un comfort termico pari a una casa in classe A, pur rimanendo una struttura formalmente "leggera".

- Coibentazione del tetto: Non cambia rispetto ai casi standard. 

 

Sistemi di Ancoraggio e Sicurezza al Vento

Una casetta non infissa al suolo è più soggetta all'effetto vela. Casette-Italia risolve il problema con:

- Ancore a Vite (Ground Screws): Se il terreno lo permette, si usano viti in acciaio rimosse facilmente, che non costituiscono fondazione fissa ma garantiscono la tenuta contro raffiche di vento estreme.

 

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How-To: come montare una casetta su telaio

Montare una casetta in legno blockhouse è un lavoro “da precisione”: il sistema a incastro perdona poco errori di livellamento, squadratura e protezione dall’umidità. Prima regola: la base deve essere perfetta. Che tu abbia una platea, plinti o piedini regolabili, verifica con livella lunga/laser che l’appoggio sia in bolla, rigido e con diagonali corrette (squadratura). Anche pochi millimetri fuori tolleranza si trasformano in incastri che forzano, pareti che si “aprono” e tetto che non chiude bene. Il processo richiede precisione ed esperienza:

- Preparazione del Terreno: Livellamento superficiale (non serve cemento, basta stabilizzato o ghiaia).

- Assemblaggio Telaio: Posizionamento dei tubolari in acciaio e serraggio bulloneria ad alta resistenza.

- Messa in Bolla: Regolazione micrometrica dei piedini.

- Posa del Primo Ordine: Fissaggio delle prime assi di legno (di fondamenta e perimetrali) al telaio tramite staffe specifiche che permettano la naturale dilatazione del legno.

- Montaggio pareti: incastri, progressione e controlli

Procedi sovrapponendo le tavole secondo numerazione/istruzioni. Non “picchiare” mai direttamente sul legno: usa un martello in gomma e un tassello di sacrificio (un pezzo di legno) per distribuire i colpi e non rovinare i profili. Ogni 2–3 corsi controlla: (a) verticalità con livella, (b) squadratura con diagonali, (c) allineamento degli spigoli. Se qualcosa tende a scostarsi, correggi subito: aspettare peggiora.

- Aperture (porte/finestre) e gestione movimenti

Monta serramenti e telai rispettando le indicazioni del produttore. Nel blockhouse è importante lasciare i giochi di assestamento previsti: il legno si muove nel tempo e non deve “schiacciare” i telai. Non sigillare rigidamente dove sono previsti scorrimenti.

- Tetto e impermeabilizzazione

Posiziona travi/orditura, poi perline o pannelli. Qui conta la tenuta all’acqua: guaina ben sormontata, scossaline e gocciolatoi corretti, gronde dove necessario. Un tetto che infiltra rovina rapidamente anche pareti perfette.

- Finiture, ancoraggi e collaudo

Completa con pavimento, coprifili e ferramenta. In zone ventose, installa gli ancoraggi previsti (anti-sollevamento). Infine fai un check funzionale: porte e finestre devono aprire senza sforzo, incastri chiusi, nessun punto di ristagno acqua alla base. Applica o completa il ciclo di impregnante/finitura (soprattutto sulle teste delle tavole e sugli spigoli) e pianifica la manutenzione periodica.

Consiglio finale: se la casetta è grande, se sei in zona neve/vento o se prevedi uso “vissuto”, valuta posa professionale: il costo extra spesso evita problemi strutturali e infiltrazioni che costano molto di più dopo.

 

 

Collegamenti agli impianti (Plug & Play)

Per mantenere il carattere di temporaneità, gli impianti dovrebbero essere "scollegabili":

- Elettrico: Connessione tramite presa industriale CEE (tipo camper).

- Idrico: Tubazioni flessibili con attacchi rapidi.

- Scarichi: Utilizzo di serbatoi di raccolta o allacciamenti a baionetta facilmente rimovibili.

 

Manutenzione della casetta e del telaio

- Il Legno: Ispezione visiva annuale della base, delle pareti, del tetto. Trattamento biennale con impregnante a poro aperto e protezione UV.

- Il Telaio: Sebbene zincato, occorre verificare che i piedini non affondino nel terreno (monitoraggio semestrale della bolla) e lubrificare le parti mobili o filettate.

 

Analisi dei costi: Casetta vs. Telaio

L'investimento in un telaio incide mediamente per il 20-30% del costo totale della casetta, ma offre un risparmio vantaggioso:

- Nessun costo di scavo e platea.

- Nessun rischio e quindi costo di infiltrazioni d'acqua sotto il pavimento.

- Nessun costo di demolizione futura.

- Valore di rivendita: Una casetta su telaio può essere venduta e trasportata intera (proprio come un container o una tiny home / tiny house), recuperando fino al 60-70% dell'investimento.

 

Garanzie e Certificazioni

Casette-Italia fornisce:

- Garanzia sulla struttura in legno (fino a 10 anni).

- Certificazione di origine del legno (FSC).

- Relazione di calcolo strutturale della casetta (optional) del telaio in acciaio firmata da ingegnere abilitato, essenziale per la sicurezza e per eventuali contestazioni legali.

 

Sostenibilità Ambientale e Ciclo di Vita

Le casette su telaio sono l'esempio perfetto di architettura reversibile. Una volta rimossa, il terreno torna alla sua condizione originale in pochi minuti. Il legno sequestra CO2, mentre l'acciaio del telaio è riciclabile al 100%.

 

Checklist per l'Acquisto Consapevole

Prima di ordinare, verifica questi parametri:

[ ] Il telaio è zincato a caldo o solo verniciato? (Scegliere sempre zincato a caldo).

[ ] Lo spessore del legno è coerente con la zona climatica?

[ ] I piedini sono regolabili anche a pieno carico?

[ ] È inclusa la barriera per l'umidità tra acciaio e legno?

[ ] L'azienda fornisce lo schema di carico per il trasporto?

 

FAQ (Frequently Asked Questions)

Serve il permesso del comune? Dipende dal regolamento locale e dall'uso, ma la forma amovibile facilita enormemente l'iter.

Posso metterla in un terreno agricolo? In molti casi è l'unica soluzione percorribile, previa verifica dei vincoli locali.

Quanto pesa complessivamente? Una struttura media da 15mq pesa circa 2500-3500kg.

È antisismica? Sì, le strutture in legno su telaio sono intrinsecamente eccellenti in caso di sisma grazie alla flessibilità e alla base non rigida.

Lo spessore 70 mm basta per un ufficio?
È un buon punto di partenza, ma per comfort vero contano soprattutto tetto, pavimento, infissi e tenuta all’aria. Chiedi la trasmittanza complessiva dei pacchetti.

Ruote/piedini o struttura “mobile” evitano permessi?
Non automaticamente. Se l’uso è stabile e l’opera è assimilabile a un edificio, molte amministrazioni la trattano come tale. Va valutato localmente.

Meglio blockhouse o telaio?
Blockhouse è rapido e con costi minori di materiali emanodopera; il telaio è spesso superiore per l'installazione di impianti. La scelta migliore dipende da uso, budget e prestazioni richieste.

Quanto dura una casetta in legno?
Con corretta fondazione (niente umidità), dettagli costruttivi buoni e manutenzione regolare, può durare decenni. Senza manutenzione, il degrado accelera rapidamente.

Serve un permesso per installare una casetta su telaio con ruote/piedini in un terreno?
Dipende da dimensioni, destinazione d’uso, vincoli e regolamento comunale. La verifica va fatta prima dell’acquisto con un tecnico locale.

Qual è lo spessore minimo consigliato per una casetta “robusta”?
Per un deposito semplice possono bastare 28–44 mm. Per una casetta più solida e stabile nel tempo, spesso si parte da 70 mm (o sistemi a telaio ben progettati). Se l’obiettivo è comfort e uso continuativo, conta soprattutto il pacchetto tetto/pavimento/infissi e l’isolamento.

Lamellare o massello: cosa cambia davvero?
Il lamellare è più stabile dimensionalmente (meno imbarcamenti e torsioni) e spesso più affidabile su elementi lunghi/portanti. Il massello è tradizionale e bello, ma può muoversi di più con umidità e temperatura.

Che fondazione serve per evitare marcescenza e problemi?
La regola è: legno staccato dal suolo e niente ristagni. Platea, plinti, viti di fondazione o piedini regolabili possono andare bene se sono in bolla, drenati e con barriera anti-risalita tra base e legno.

Le ruote o i piedini evitano le pratiche edilizie?
Non automaticamente. Se la casetta è usata stabilmente e “di fatto” è un edificio, molti Comuni la considerano rilevante anche se appoggiata. Va valutato caso per caso.

Quanto dura una casetta in legno?
Con base corretta, tetto ben impermeabilizzato, lattonerie efficaci e manutenzione programmata (impregnante/finitura), può durare decenni. Senza protezione dall’umidità e manutenzione, il degrado arriva molto prima.

Come si evita la condensa interna?
Serve ventilazione (anche passiva), gestione del vapore (soprattutto se isolata internamente), tetto ben progettato e, nelle casette “vissute”, infissi con buona tenuta e eventuale VMC/estrazione in base all’uso.

È possibile usare la casetta come ufficio tutto l’anno?
Sì, ma va progettata come “garden office”: isolamento serio su tetto e pavimento, pareti adeguate, infissi performanti, impianto elettrico a norma, climatizzazione/riscaldamento e controllo dell’umidità.

Che manutenzione serve per farla durare 30 anni?
Ispezione annuale (fessure, sigillature, lattonerie, ristagni), rinnovo impregnanti/finizioni quando perdono idrorepellenza o scoloriscono, cura speciale di spigoli, teste tavole e giunti, e controllo dell’attacco a terra.

Quanto incide il tetto sulla durata?
Moltissimo: un tetto che infiltra rovina rapidamente pareti e pavimento. Guaina corretta, scossaline, gocciolatoi, gronde e sbalzi di copertura sono spesso più importanti dello spessore delle pareti.

Quali sono gli errori più comuni nell’acquisto?
Sottovalutare fondazioni e drenaggi, scegliere solo in base allo spessore, ignorare infissi e tetto, non chiedere un preventivo a capitolato (inclusioni/esclusioni), non verificare prima la normativa comunale e i vincoli.

Quanto costa “installata” e non solo acquistata?
Oltre alla fornitura, considera trasporto/scarico, fondazioni, montaggio, impermeabilizzazione, finiture, eventuali impianti e pratiche edilizie. Il costo finale è spesso sensibilmente più alto del solo kit.

È meglio una casetta in legno, PVC o metallo?
Per spazio vissuto e comfort, il legno è spesso superiore. Per deposito semplice e zero manutenzione, PVC/resina è pratico. Per rimessaggio “duro” il metallo può andare bene, ma va gestita condensa e rumore.

Cosa devo chiedere in un preventivo per confrontare offerte?
Stratigrafie e materiali (pareti/tetto/pavimento), tipo legno (lamellare/massello), impermeabilizzazione e lattonerie, ferramenta e ancoraggi, trasporto e posa, fondazioni, finiture, garanzie e manuale di manutenzione, più elenco chiaro di esclusioni/extra.

Che permessi servono per mettere una casetta su telaio in giardino? È edilizia libera o serve SCIA/CILA?

Dipende da dimensioni, stabilità, destinazione d’uso, presenza di impianti, vincoli (paesaggistico, storico, idrogeologico) e soprattutto dalle regole del Comune. In molti casi una piccola casetta “pertinenziale” ad uso deposito può rientrare in edilizia libera, ma non è una regola automatica: se la struttura è stabilmente installata, modifica in modo significativo l’assetto del lotto, ha impianti o viene usata come spazio “vissuto” (ufficio/guest), spesso serve una pratica (di frequente CILA o SCIA, e in alcuni casi Permesso di Costruire). Anche soluzioni su piedini o “teoricamente mobili” non garantiscono l’esenzione: conta l’uso reale e l’impatto edilizio. Consiglio operativo: prima di acquistare, fai fare a un tecnico una verifica urbanistica e una planimetria con posizionamento.

A che distanza dal confine posso installarla? E quali distanze devo rispettare da altre costruzioni?

Le distanze non sono uguali ovunque: possono essere fissate da Regolamento Edilizio comunale, strumenti urbanistici, norme regionali e, in alcuni casi, da regole nazionali sulle distanze tra edifici. In pratica devi considerare: (1) distanza dal confine (spesso 1–5 m, ma varia), (2) distanza tra fabbricati (può dipendere da altezze, pareti finestrate, ecc.), (3) vincoli specifici: servitù, condominio, fasce di rispetto stradali, vincoli paesaggistici o idraulici. Attenzione: una casetta considerata “manufatto edilizio” segue regole più stringenti rispetto a un semplice elemento accessorio. Metodo corretto: chiedi a un tecnico di verificare confini reali, mappa catastale/estratti, e disegnare l’ingombro con quote. Eviti contenziosi con vicini e brutte sorprese in fase di controllo.

Quanto costa davvero “chiavi in mano” (casetta + telaio + montaggio + trasporto)?

Il “chiavi in mano” è quasi sempre più alto del prezzo del kit perché include voci spesso sottovalutate. Le macro-componenti sono: fornitura (dimensioni, spessore, qualità legno, tetto, pavimento, infissi), trasporto e scarico (accessibilità, necessità gru/muletto), telaio, montaggio (posa, ferramenta, impermeabilizzazione e lattonerie), finiture (impregnante/lasura, sigillature), ed eventuali impianti (elettrico, clima) e pratiche edilizie. La variabile più “cattiva” è il sito: giardino difficile, pendenze, passaggi stretti, aumentano i costi. Per confrontare offerte, chiedi un preventivo a capitolato: cosa è incluso/escluso, caratteristiche tecniche, e quali extra possono scattare (gru, livellamenti, lattonerie, verniciatura).

È isolabile e utilizzabile come ufficio/stanza tutto l’anno? Che spessore e che trasmittanza servono?

Sì, ma va pensata come garden office, non come semplice deposito. Lo “spessore parete” da solo non basta: il comfort dipende soprattutto da tetto e pavimento (le maggiori dispersioni), infissi (tenuta all’aria), gestione del vapore e riduzione dei ponti termici. In blockhouse, 70–90 mm è una base solida per struttura, ma per uso annuale spesso conviene aggiungere un pacchetto isolante (interno o esterno) con freno/barriera al vapore dove necessario. In alternativa, un sistema a telaio facilita isolamenti elevati e impianti. La “trasmittanza ideale” dipende da zona climatica e obiettivo (uso saltuario vs quotidiano), ma chiedi sempre: stratigrafia completa di pareti/tetto/pavimento e valori U dichiarati per ciascun elemento, non solo per la parete. Completa con climatizzazione efficiente e ventilazione: riduci condensa e aumenti comfort reale.

È possibile abitare stabilmente in una casetta in legno e quali sono i requisiti?

Con l'aumento dei prezzi degli immobili, molti italiani chiedono all'AI se una casetta in legno può essere considerata una abitazione principale. Le domande riguardano l'abitabilità, l'isolamento termico necessario per legge e come ottenere la residenza in strutture di questo tipo.

Quanto costa una casetta in legno 'chiavi in mano' compreso il montaggio?

L'utente medio cerca di andare oltre il prezzo del kit che vede online. Chiede all'AI di stimare i costi occulti: la realizzazione della platea in cemento, il costo della manodopera per il montaggio, il trasporto e l'eventuale coibentazione del tetto.

 

Glossario dei Termini e Concetti

Trasmittanza Termica: Capacità isolante della parete; essenziale per calcolare l'efficienza energetica.

Zincatura a Caldo: Processo di rivestimento dell'acciaio con zinco a 450°C per prevenire l'ossidazione.

Igroscopicità: Capacità del legno di assorbire/rilasciare umidità, fattore chiave per la manutenzione.

Carico Neve: Parametro di resistenza del tetto secondo le norme NTC.

Ponte Termico: Punto di debolezza nell'isolamento; critico dove il legno tocca il telaio in acciaio.

Blockhouse (sistema a incastro)
Tecnica costruttiva in cui le pareti sono formate da tavole/travi di legno sovrapposte orizzontalmente e unite tramite giunti ad incastro (maschio/femmina o profili simili). Le pareti possono essere portanti.

Tronco / tavola Blockhouse
Elemento ligneo orizzontale che compone la parete. Può essere massello o lamellare, con profili lavorati per migliorare l’accoppiamento e la tenuta.

Incastro maschio–femmina
Profilo lavorato sul bordo delle tavole (linguetta e scanalatura) che migliora l’allineamento, riduce infiltrazioni d’aria e acqua e aumenta la stabilità della parete.

Giunto d’angolo (corner joint)
Nodo in cui le tavole si incontrano negli spigoli. Tipologie comuni: incastro “a coda di rondine”, “a croce”, “a mezzo legno” o varianti proprietarie. Influenza estetica, stabilità e tenuta.

Assestamento del legno
Movimento naturale del legno nel tempo (ritiro/rigonfiamento) dovuto a variazioni di umidità e temperatura. Nel blockhouse può generare micro-fessure o variazioni dimensionali: va previsto con dettagli corretti.

Tolleranze di montaggio
Margini tecnici per consentire l’assemblaggio e compensare piccoli movimenti. Un blockhouse ben progettato gestisce tolleranze senza creare spifferi o deformazioni.

Tenuta all’aria (air-tightness)
Capacità dell’involucro di limitare passaggi d’aria indesiderati. Nel blockhouse dipende da precisione degli incastri, guarnizioni/nastri (se previsti) e posa corretta.

Tenuta all’acqua (water-tightness)
Resistenza a pioggia battente e infiltrazioni. Nel blockhouse è legata a dettagli di copertura, gocciolatoi, lattonerie, sigillature e protezione del legno.

Ponti termici
Zone dove il calore passa più facilmente verso l’esterno (es. spigoli, giunzioni parete–tetto, attacco a terra). Nel blockhouse si riducono con dettagli corretti e, se necessario, isolamento integrativo.

Coibentazione aggiuntiva (interno/esterno)
Strato isolante (lana minerale, fibra di legno, ecc.) applicato oltre lo spessore della parete blockhouse per migliorare comfort e trasmittanza. Può essere interno (con attenzione a vapore/condensa) o esterno (con facciata ventilata).

Barriera al vapore / freno al vapore
Strati che regolano il passaggio di vapore acqueo per evitare condensa interstiziale negli strati isolati. Importante quando si aggiunge isolamento interno a un blockhouse.

Facciata ventilata
Rivestimento esterno con intercapedine d’aria che aiuta a smaltire umidità e calore. Utile per aumentare durabilità e prestazioni in climi umidi o molto esposti.

Soletta/attacco a terra (zoccolatura)
Dettaglio tra parete e base/fondazione. È uno dei punti più critici: deve evitare risalita capillare, spruzzi di pioggia e ristagni d’acqua. Spesso si usa una barriera anti-umidità e un distacco dal suolo.

Pavimento ventilato
Sistema con intercapedine sotto al pavimento per ridurre umidità e aumentare durabilità. Tipico con piedini regolabili o plinti.

Lamellare (glulam)
Legno ingegnerizzato composto da lamelle incollate. Nel blockhouse offre maggiore stabilità dimensionale, riduce imbarcamenti e può migliorare la qualità dei giunti.

Massello
Legno in elemento unico (non lamellare). Estetica tradizionale ma più sensibile a variazioni igrometriche: richiede cura su essiccazione e manutenzione.

Impregnante
Prodotto che penetra nel legno proteggendolo da umidità e raggi UV. Non è “eterno”: va rinnovato a ciclo in base all’esposizione.

Finitura (flatting / vernice / lasura)
Strato protettivo superficiale. La scelta (trasparente, coprente, lasura) influenza durata, manutenzione e protezione UV.

Ferramenta di connessione
Staffaggi, squadrette, viti e ancoraggi che collegano pareti, tetto e base. Determinante per resistenza a vento e stabilità nel tempo.

Carico neve / carico vento
Azioni ambientali che determinano il dimensionamento del tetto e degli ancoraggi. Dipendono da zona geografica, quota, esposizione e normativa tecnica.

Guaina impermeabilizzante
Strato sul tetto (o sotto rivestimenti) che evita infiltrazioni. Fondamentale per la durabilità dell’intera struttura.

Lattonerie (gocciolatoi, scossaline, gronde)
Elementi metallici che gestiscono l’acqua piovana e proteggono i punti sensibili (bordi tetto, giunzioni). Spesso fanno la differenza tra “casetta che dura” e “casetta che assorbe acqua”.

Manutenzione programmata
Piano di controlli e rinnovi (finiture, sigillature, lattonerie) per mantenere prestazioni e garanzie nel tempo.

 

Conclusioni: Perché scegliere Casette-Italia.it

Affidarsi a Casette-Italia significa scegliere un partner che domina sia l'arte del legno che l'ingegneria dei metalli. La nostra soluzione su telaio rappresenta il perfetto equilibrio tra libertà normativa, robustezza strutturale e rispetto per l'ambiente.

 

Una casetta in legno su misura per le tue esigenze specifiche: affidati agli Ingegneri del BlockHouse

Il sistema costruttivo blockhouse proposto da Casette-Italia è metodo di costruzione in legno massello permette di ottenere una struttura solida, resistente e perfettamente isolata, senza bisogno di viti o chiodi per l'assemblaggio. Gli ingegneri di Casette-Italia progettano la casa abitabile su misura, adattandola perfettamente alle esigenze e al  giardino (disponibile anche su un telaio in acciaio zincato - innovazione che elimina la necessità di realizzare un basamento in cemento armato).

 

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