QUANTO DURANO LE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE

L’italiano medio vede una casa come una cosa per la vita. Siamo abituati a cambiare casa il meno possibile e se ne acquistiamo una deve essere la casa di famiglia e per la vita, o quasi. Quindi spesso le case prefabbricate in legno appaiono costruzioni leggere destinate a durare nel tempo per un periodo limitato, soggette all’attacco di agenti atmosferici, muffe ed insetti. Le case in legno, gli chalet di legno ed affini sono associati ad utilizzi temporanei o a periodi limitati nell’arco dell’anno, magari in contesti vacanzieri come quelli montani. Si fatica a considerare il legno un materiale da costruzione ottimale per realizzare un’abitazione stabile e durevole negli anni.

Da esperti progettisti di strutture in legno e da appassionati del materiale legno diamo il nostro parere.

 

CASE PREFABBRICATE IN LEGNO CON TECNOLOGIA XLAM O TELAIO

La garanzia delle case in legno prefabbricate con tecnologia XLAM o TELAIO è uniformata da tutti i costruttori a 30 anni di copertura degli eventuali difetti costruttivi (medesima durata delle  garanzie previste in nord Europa come Germania e Austria). Tale periodo è maggiore rispetto a quello delle case in muratura 10 anni, ma è vincolato alla garanzia contro ogni problematica imputabile ad errori realizzativi (non direttamente collegabile ad un errato utilizzo o mancanza di manutenzioni, ovviamente).

Da appassionati del legno, esperti di costruzioni, utilizzatori di costruzioni in legno sappiamo bene che le tecnologie XLAM e TELAIO rappresentano un guadagno enorme per i costruttori ma anche molti rischi per i clienti finali. Il guadagno dei costruttori è dovuto alla velocità con cui avanza il progetto ed il cantiere (in pochissimi mesi si finalizza la casa in cantiere), ai prezzi di mercato del tutto allineati a quelli delle case in cemento (se non maggiori vista l’attuale moda delle case in legno), all’utilizzo di materiali meno costosi rispetto al cemento ed ai mattoni, meno pesanti, più facili da installare in quanto si vanno a prefabbricare le pareti in azienda, ecc.

Invece, si introducono notevoli rischi al cliente che andrà a vivere nella case in legno XLAM o TELAIO in quanto sarà sempre “delicata” rispetto infiltrazioni di acqua e umidità. Ricordiamo che le infiltrazioni di acqua verso le pareti i legno possono arrivare da 3 diverse direzioni: 1) dall'esterno per infiltrazione di acqua meteorica, 2) dall'esterno per infiltrazioni di umidità/neve/allagamenti/ecc. 3) dall'interno per perdite/rotture/allagamenti interni. Chi è nel settore sa bene le grandi problematiche emerse a tal riguardo in molte case di legno, problematiche sia dovute alla cattiva progettazione e realizzazione, ma spesso anche dovute ad eventi diversi. Un esempio per tutti: una famiglia che abitava in una casa in legno è andata in vacanza. Durante il loro periodo di assenza si è verificata una perdita in una tubatura (di questi esempi ce ne sono tanti perchè qualsiasi elettrodomestico può rompersi, dalla caldaia al frigorifero, dall’accumulo dell’acqua alla lavatrice) ed al loro rientro hanno trovato diversi centimetri di acqua sul pavimento, dove era rimasta per diversi giorni. Concludo dicendo che le pareti in legno XLAM perimetrali di quel piano erano tutte ammuffite e marcite con necessità di cambiarle per evitare il crollo. Una casa in laterizio non avrebbe avuto gli stessi problemi.

La ferramenta di fissaggio/connessione nelle caset in legno XLAM/TELAIO deve essere posizionata in modo tale da essere ispezionata periodicamente e sopratutto in caso di sisma. Le rotture strutturali, infatti, in caso di sisma si verificano proprio in concomitanza del posizionamento dei fissaggi con ferramenta... a causa della diversa flessibilità dei due materiali che provoca un punto di discontinuità e dove le forze agiscono in modo concentrato (invece in caso del blockhouse tale rischio non è prosente).

 

CASETTE E CHALET PREFABBRICATE IN LEGNO CON TECNOLOGIA BLOCKHOUSE

La tecnologia BLOCKHOUSE è la prima con cui centinaia di anni fa si è costruito con il legno. Le baite in legno blockhouse sono ancora oggi presenti su tante montagne, con tanta neve sui loro tetti e senza problemi di durata o tenuta strutturale.

Inoltre, la caratteristicha delle casette in legno blockhaus è di utilizzare legno massiccio lamellare in grandi spessori, quindi strutturalmente è molto solida (le quantità di legno usate al metroquadrato sono quasi il doppio rispetto alle tecnologie XLAM o TELAIO). Da ciò derivano anche le alte prestazioni di efficienza energetica: la massa della parete in legno massiccio lamellare del blockhouse aiuta ad isolare termicamente la casetta durante l’estate grazie al ritardo dell’onda termica proveniente dall’esterno (invece nelle tecnologie XLAM e TELAIO la massa dovuta al legno è minima e tutto l’isolamento termico è realizzato con materiali a bassa densità, materiali espansi, che vanno bene solo per l’isolamento durante il periodo invernale, non il periodo estivo che invece richiede un muro con “massa” ad alta densità).

Riguardo la durata nel tempo, le assi blockhouse utilizzate nelle parete, nei travetti e nei solai sono realizzate dalla parte migliore del tronco, mentre i legni del XLAM e TELAIO possono essere tratti da diverse parti del tronco.

A differenza di XLAM e TELAIO che utilizzano necessariamente molta ferramenta per i fissaggi delle pareti al basamento, ai solai ecc (con viti o piastre in metallo)., le casette in legno blockhouse e gli chalet blockhaus sfruttano solo gli incastri agli angoli della tecnologia blockhouse, quindi sono completamente realizzati in legno e non presenteranno mai le problematiche di rottura delle piastre in ferro o del legno in prossimità delle piastre che si verificano nelle altre due tecnologie in caso di sisma.

 

CONCLUSIONI

Il mondo delle case in legno a TELAIO è relativa giovane: iniziò negli anni 80. Invece le costruzioni in XLAM sono molto recenti con inizio dopo il 2010 in Italia. Infine il blockhouse ha qualche centinaio di anni ed è stato più volte reingegnerizzato passando da tronchi tondi a assi squadrate, da massiccio a lamellare. A quale tecnologia affidereste la realizzazione della “vostra casa per la vita”?

Riteniamo che NON SIA SUFFICIENTE consegnare un pezzo di carta che dichiara la garanzia sui difetti produttivi di 30 anni (sempre a patto che l’azienda costruttrice sia attiva tra 30 anni) ma che sia NECESSARIO utilizzare una tecnologia, la BLOCKHOUSE appunto, che dimostri con i fatti, con il tempo di utilizzo (centinaia di anni), con la geografia delle istallazioni (utilizzata in tutto il mondo) la robustezza e la durata di una casa.

Crediamo che sia necessario spostare i benefici delle costruzioni in legno verso i clienti finali, verso coloro che quelle case dovranno abitare, non concentrarli sui costruttori per creare margini e business.

Crediamo si debba realizzare una casa in legno “a ZERO RISCHI” per chi la abita, per poter far dormire sonni tranquilli ai proprietari e lasciarsi andare in vacanza senza preoccupazioni.

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