CHALET E CASE ABITATIVE IN LEGNO LAMELLARE

Non a torto, il legno è oggi uno dei materiali da costruzione più richiesti. Crea un’atmosfera calda ed accogliente e soddisfa, inoltre, una delle esigenze più importanti dei nostri tempi: la voglia di una migliore qualità di vita e di un modo di vivere più naturale. Il crescente rispetto dell’ambiente ha contribuito notevolmente al fatto che il legno quale materiale edilizio naturale è nuovamente molto richiesto nell’ambito privato, nell’architettura industriale e per istituzioni pubbliche.

Il legno lamellare è un materiale strutturale molto solido e resistente (generalmente usato in strutture BLOCKHOUSE) prodotto incollando delle tavole di legno a loro volta già classificate per uso strutturale. Questo legno prima di essere incollato viene stabilizzato nel grado di umidità (tenore igrometrico). È quindi costituito essenzialmente di abete naturale, ma anche pino, con lo scopo di avere un elevato rapporto tra resistenza meccanica (ma anche un ottimo comportamento di resistenza al fuoco). La peculiarità, inoltre, è di essere prodotto con un procedimento industriale altamente controllato e crtificato ai fini di materiale da costruzione, che utilizzando "incollaggio a pressione" delle diverse lamelle di legno massiccio utilizzate riduce fortmemente i difetti propri del legno massiccio.

Il legno lamellare è ancora indubbiamente legno e di questo mantiene tutti i pregi, ma è anche un prodotto industriale che attraverso il procedimento tecnologico supera i difetti propri del legno massello. Dal 1 dicembre 2012 vige l’obbligo della Marcatura CE per i prodotti in legno lamellare incollato ai sensi della norma europea armonizzata UNI EN 14080. La norma stabilisce i requisiti per il legno lamellare incollato utilizzato nelle strutture portanti; fornisce anche la metodologia per la valutazione di conformità e la Marcatura CE.

Le fasi della produzione consistono nella riduzione del tronco in assicelle - dette per l'appunto lamelle - generalmente di larghezza non superiore ai 20 mm (per prevenire eccessive deformazioni causate dal fenomeno del ritiro) e nella loro ricomposizione tramite incollaggio a caldo e sotto pressione, le lamelle sono posizionate tra loro con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave.

Le caratteristiche tecniche del prodotto finito dipendono dal materiale di base. E’ ovvio che per ottenere risultati attendibili, occorre partire da una materia prima avente caratteristiche il più omogenee e uniformi possibile. Le specie legnose più utilizzate sono le conifere (generalmente provenienti da Austria, Germania, Svizzera e paesi scandinavi); abete rosso, abete bianco, larice, pino e douglasia. In casi particolari vengono utilizzate latifoglie come il castagno e il rovere.

Pur essendo realizzato tutto in legno, il lamellare può avere una resistenza al fuoco pari o superiore a quella di strutture in acciaio. Infatti, nel legno lamellare la combustione avviene lentamente grazie al buon isolamento termico realizzato dallo strato superficiale carbonizzato

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